25 marzo 2018

Nursery Tea per l'MTC#71


Durante l'era edoardiana era consuetudine che le classi medio-alte assumessero le bambinaia per crescere i figli. I genitori non ne condividevano le abitudini quotidiane e l'educazione. Una delle rare volte in cui i bambini interagivano con i genitori era a metà pomeriggio, all'ora della merenda, nella stanza dei giochi. I Nursery Teas  non erano elaborati, ma composti da semplici panini (quelli con sardine erano considerati molto nutrienti), uova bollite su fette di pane tostato, pane con burro e talvolta marmellata (considerata una vera leccornia) e in occasioni speciali budini, crostate di marmellata e focaccine dolci. Le poche torte servite erano molto modeste e la regola prevedeva che venissero servite solo dopo aver mangiato pane e burro. Il tè, ovviamente, non era previsto per loro: il latte era la bevanda usuale e occasionalmente, veniva servita la limonata. Si osservavano anche regole precise:
Oggigiorno possiamo essere molto più elastici e fantasiosi ed approfittare talora di un momento golosamente gioioso per divertirci coi nostri bambini o nipoti. Naturalmente, bambole e orsetti saranno i benvenuti e considerati ospiti d'onore, meritando il loro proprio servizio da tè.

Dedicato a grandi e piccini che ancora amano trascorrere i pomeriggi nella stanza dei giochi.


Nursery Tea a Casa Cortella

con Bianca e i suoi Orsi




nursery tea



Genoese Cake - Light Sponge Cake

Ingredienti:

3 uova grandi
110 g di zucchero semolato
110 g di farina autolievitante setacciata
2 cucchiai di burro sciolto freddo
teglia 28x18 cm

Montare uova e zucchero per circa 10 minuti finchè soffici e spumose e raddoppiate di volume (la frusta deve scrivere quando sollevata). Unire delicatamente la farina con una spatola a più riprese, con un movimento dal basso verso l'alto. Alla fine aggiungere anche il burro.
Foderare la teglia con carta forno e cuocere 10 minuti a 200°, finchè dorata e rappresa al tatto.
Lasciare intiepidire poi estrarre dalla teglia, eliminare la carta forno e porre su una gratella a raffreddare completamente.



Mini Nursery Cakes


mini cakes


Con uno stampino rotondo smerlato di 5 cm di diametro, ritagliare le tortine dalla Sponge Cake.
Preparare una glassa abbastanza consistente con 100 g di zucchero a velo e acqua, unendone un cucchiaino alla volta. A piacere si può unire anche qualche goccia di colorante alimentare. Spalmare un po' di glassa su ogni tortina e decorare con una caramella di gelatina o confettini colorati.


Swiss Roll


swiss roll & drop scones


Fare una genoese cake come da ricetta sopra descritta.
Appena tolta dal forno, estrarre dalla teglia con la carta forno attaccata e arrotolarla dal lato lungo; avvolgere poi in un canovaccio pulito e lasciare raffreddare quasi completamente.
Riaprire poi il rotolo, farcire con panna montata e confettura di lamponi e riavvolgere con cura. Riporre in frigorifero a compattarsi e al momento di servire spolverare con zucchero a velo. Servire con lamponi freschi.


swiss roll



Jammy Buiscuits


jammy buiscuits


Ingredienti:

165 g di farina 0
un pizzico di sale
50 g di zucchero semolato
110 g di burro morbido a dadini
marmellata di fragole o ciliegie

Setacciare farina e sale in una ciotola, unire lo zucchero ed amalgamare. Unire il burro e lavorare con la punta delle dita fino a formare uno sbriciolato. Rovesciare sulla spianatoia e lavorare velocemente finchè si ottiene un impasto omogeneo. Formare una palla piatta, avvolgere in pellicola e far riposare in frigorifero almeno mezz'ora. Stendere poi su un piano infarinato ad uno spessore di mezzo centimetro. Ritagliare i biscotti con uno stampino smerlato e disporli su una teglia da forno foderata di carta forno. Usando il manico di un mestolo di legno, incidere il centro di ogni biscotto formando un piccolo incavo; riempire con la marmellata, ripassare i biscotti in frigorifero ancora 10/15 minuti e poi cuocere a 170° per 10/15 minuti, dipende dalla grandezza dei biscotti, non devono colorire.


Drop Scones


drop scones & raspberries jam

Ingredienti:

225 g di farina 0
275 ml di latte intero
2 uova
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
 mezzo cucchiaino di cremor tartaro
25 g di zucchero
un pizzico di sale

In una ciotola setacciare la farina e i lieviti: Sbattere uova e zucchero insieme e gradatamente unire anche il latte; versare nella farina e mescolare finchè il composto è ben amalgamato, ottenendo una pastella liscia e leggermente bollosa. Scaldare una piastra di ghisa, ungerla leggermente e versare il composto a cucchiaiate ben distanziate; girare gli scones quando in superficie si saranno formate le bolle e cuocere ancora dall'altro lato finchè ben dorati. Mantenerli al caldo coperti da uno strofinaccio finchè tutti pronti da servire.


Raspberries Jam

lamponi e zucchero in ugual peso


Mettere i lamponi e lo zucchero in due pirofile da forno e cuocere a 180° per 20 minuti. In un'altra ciotola travasare prima i lamponi e poi lo zucchero, facendo attenzione che bruciano. Dare una mescolata vigorosa e la confettura è pronta. Conservare in frigorifero e consumare entro una settimana. Una furbata di confettura last minute della super British Nigella.


Sandwiches

sandwiches


Due ripieni semplici: formaggio morbido e prosciutto cotto tritato (o Potted Salmon)  per il pane integrale e formaggio morbido con salsa verde sul pane bianco.




Per Bianca e i suoi Orsi un canarino zuccherato; per la nonna Cindy una tazza del suo preferito Earl Grey appena velato di latte.

Come preparare una buona tazza di tè ce lo spiega Greta in questo post.




Ricette da Vintage Tea Party di Carolyn Caldiccott

Nursery Tea per la sfida #71 dell'MTChallenge di Valeria

https://www.mtchallenge.it/2018/03/10/mtc-n-71-gli-sfidanti-del-british-afternoon-tea/

21 marzo 2018

Gentleman's Afternoon Tea per l'MTC#71


Let me take you down 'cause I'm going to... no, non vi porterò nei magici Strawberry Fields, ma comunque in un luogo incantevole, so pretty British ma al contempo moderno ed accogliente, dove sentirsi a proprio agio in un'atmosfera rilassata e conviviale.
Ed allora che abbia inizio il nostro piccolo Magical Gourmand Tour, in una swinging London che sempre affascina e incanta, qualunque stagione la visitiate. 
Tube St. Paul's, usciamo e già ci appare la cupola gigante che ci guida verso l'imponente e splendida Cathedral (merita una visita, da lunedì a sabato, 8.30-16.30), luogo di celebrazioni importanti come il funerale di Winston Churchill o il matrimonio di Diana e Carlo. A me riporta inevitabilmente alla famosa e intensa canzone di Mary Poppins, e mi pare sempre di scorgere in un angolo la vecchietta che dà da mangiare agli uccellini e nulla chiede, speranzosa nella gentilezza dei passanti e di due penny donati. Le scalinate e i giardini circostanti sono gremiti, in una giornata di sole e nuvolette bizzarre è sorprendente quanti giovani (e alcuni meno) li affollino durante il lunch time, distesi anche sui prati in mezzo a cespugli fioriti di rose e ortensie cremisi. Imbocchiamo Sermon Lane e proseguiamo poi per Peter's Hill, ricordandosi di girare la testa ogni tanto per ammirare ancora il cupolone che via via diventa sempre più piccolo. In quasi un lampo siamo al Millennium Bridge, il ponte sospeso costruito per acclamare il nuovo millennio. Sarà una piacevole e talvolta dondolante esperienza che ci porterà a metter piede nella South Bank, dove si staglia imponente e fiero lo Shard, il capolavoro architettonico di Renzo Piano. Un ultimo sguardo all'indietro e la grande cupola sembra voler assicurarci che farà ancora buona guardia alla City. A destra la Tate Modern, ma oggi non siamo di Arte famelici, piuttosto smaniosi, invece, di mettere finalmente le gambe sotto al tavolo! Per cui tutta a sinistra, dove malizioso il Shakespeare's Globe Theatre ci fa l'occhiolino. Ma il nostro Sogno di una notte di mezza estate non abita qui, proseguiamo ancora pochi metri, fino all'entrata di The Swan. Miss Kindness e Miss Courtesy ci accolgono con un gran sorriso e ci guidano al piano superiore, facendoci accomodare al nostro tavolo riservato, vicino alla finestra: la vista è spettacolare, la giornata così limpida dai colori quasi sberluccicanti. Menu e servizio di porcellana sono incantevoli, commissionati su misura nel 2013 alla disegnatrice Annika Wester, per celebrare il 400° anniversario della morte del celebre poeta. Ispirandosi ai temi di A Midnight Nights Dream, Annika ha disegnato i personaggi, i paesaggi boschivi e le citazioni dell'opera; e la cucina del ristorante ha formulato un menu speciale per l'Afternoon Tea che ricreasse l'atmosfera magica della commedia. Ordiniamo i tè, 3 diversi per non sbagliare, senza disdegnare un buon calice di bollicine fresche come ouverture alle nostre danze pomeridiane. Come d'incanto appaiono tre diverse teiere luccicanti in Sheffield e la magica pozione fumante ci viene versata nelle tazze da mani sicure e gentili. E la meraviglia per quei piccoli colini da tè, ovviamente nella mia to-buy-list imminente. Sull'alzatina leccornie invitanti e golose per le Ladies, per il nostro gentil accompagnatore un invidiabile tagliere di specialità salate.


afternoon tea @the swan


Accomodatevi con noi, take a seat and enjoy!


Welcome to my

gentleman's afternoon tea





gentleman's afternoon tea


Fish Finger Sandwich
(da Olive)

Ingredienti:
filetti di  merluzzo
(o altro pesce a piacere)
panini semidolci

rucola o valerianella
farina q.b.
pane grattugiato
uovo sbattuto
 

Per la salsa tartara:
1  scalogno tritato finemente

1 cucchiaio di  capperi tritati
6 cetriolini tritati

la punta di un cucchiaino di  mostarda di Digione 

4 cucchiai di  maionese

il succo di mezzo limone  
sale e pepe q.b.


Salsa tartara: mescolare tutti gli ingredienti e condire con il succo di limone; regolare di sale e pepe.  
Impanare i filetti di pesce (una volta tamponati con carta da cucina, passarli nella farina, eliminare l'eccesso, poi nell'uovo sbattuto e nel pangrattato; a discrezione, ripassare nell'uovo e nel pangrattato).
In una padella versare un giro di olio e cuocere i filetti impanati da ambo i lati. Distribuire sul fondo delle fette di pane della salsa, quindi aggiungere l'insalata, i filetti di pesce e ancora un pochino di salsa. Chiudere il panino e servire con la salsa a parte.


Scoth Eggs
 (di Jamie Oliver)

 Ingredienti:
7 uova
500 g di salsicce a grana fina 

erba cipollina fresca trita

prezzemolo fresco tritato
noce moscata 
un cucchiaio di senape inglese
sale e pepe q.b.
farina q.b.

pane grattugiato q.b.

olio di semi per friggere


Mettere 5 uova in una casseruola coperte con acqua fredda e portare ad ebollizione; far bollire per 3-4 minuti (5-6 minuti se si preferiscono più sode), quindi trasferire in una ciotola di acqua gelata. Una volta raffreddate, sbucciarle con cura.
Spremere le salsicce dalla loro buccia in una ciotola, unire erba cipollina e prezzemolo insieme ad una buona grattugiata di noce moscata, la senape e regolare di sale e pepe. Amalgamare e poi dividere in 5 palle (circa 90 g di peso cadauna).
 Preparare 3 piatti: uno con farina, uno con le due uova rimanenti sbattute e un terzo con il pangrattato. Infarinarsi le mani, poi nel palmo di una mano appiattire una delle polpette di salsiccia in una forma ovale. Arrotolare un uovo nella farina, quindi sistemarlo nella polpetta di carne appiattita; modellare delicatamente la carne in modo uniforme attorno all'uovo, fino a quando non sarà sigillata. Passare nella farina, eliminare l'eccesso, quindi immergere la polpetta nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Ripassare nell'uovo e nel pangrattato per un rivestimento ottimale.
Scaldare l'olio in una padella profonda o in una friggitrice a circa 160°. Immergere con cura le uova nella padella e cuocere per 4 minuti, o fino a doratura, girandole ogni tanto. Rimuovere con un mestolo forato e scolare su carta da cucina (si possono ripassare le polpette in forno caldo per un paio di minuti per assicurarsi che la carne sia cotta a dovere).
Servire le Scotch eggs tiepide con un  buon pezzo di formaggio cheddar e qualche sott'aceto.


 Fassona Beef Slider


Slider è un termine americano per definire un piccolo sandwich realizzato con un panino non più grande di 6 cm, utilizzando di preferenza i mini hamburger. Si crede che il termine slider provenga dalla Marina, dove gli hamburger serviti erano così untuosi da poter facilmente scivolare dal piatto.


Ingredienti: 
panini morbidi
roastbeef affettato
valerianella
burro
erba cipollina tritata 
salsa bbq


Tagliare il panino a metà, imburrare le parti interne e cospargerle di erba cipollina, sistemare qualche foglia di insalata e sopra il roastbeef. Chiudere il panino e servire accompagnato da salsa barbecue.




gentleman's afternoon tea


Potted Salmon
(da Vintage Tea Party) 

Una ricetta old-fashioned, perfetta come ripieno per i sandwich arrotolati 
o semplicemente da spalmare su toast imburrati. 

Ingredienti:

200 g di salmone 
40 g di burro fuso ma freddo
una grattugiata abbondante di noce moscata
pepe nero macinato fresco e sale q.b.


Cuocere il salmone in padella con un filo di olio, con la pelle a contatto della padella e con coperchio. Quando cotto, eliminare la pelle ed eventuali lische rimaste. Frullare poi tutti gli ingredienti insieme finchè si forma una crema omogenea, tenendo da parte un quarto del burro da versare poi sul composto una volta invasato, in modo da sigillarlo prima di riporlo in frigorifero. Conservare in frigorifero chiuso ermeticamente.


 

Croque Monsieur
 
Ingredienti:
pane da toast
prosciutto cotto
formaggio a fette da toast
Gruyère grattugiato
burro
 
Imburrare i lati interni delle fette di pane; farcire con una/due fetta di formaggio e una/due di prosciutto e tostare nell'apposita tostiera o sotto al grill, ma non del tutto. Quando quasi pronto, sistemare abbondante gruyère grattugiato su un lato del toast e porre sotto al grill finchè ben sciolto.

In alcune regioni della Francia si usa mettere anche della besciamella soda all'interno del toast per renderlo ancora più morbido e anche esternamente, mescolata al Gruyère prima di gratinare.



Blue Cheese & Cider Scones   
 (adattata da BBC Food  

 
gentleman's afternoon tea



Ingredienti:    
300 g di farina autolievitante
1 cucchiaino di lievito per dolci
50 g di burro
100 g di Gorgonzola morbido
1 uovo
50 ml di sidro di mele


Mettere la farina, il lievito e il burro in un robot da cucina e miscelare. Aggiungere il formaggio, l'uovo e il latte e frullare di nuovo per amalgamare. Trasferire l'impasto su un piano da lavoro infarinato e stenderlo a un cm e mezzo di spessore. Usando un coppapasta di 5 cm di diametro ritagliare gli scones, sistemarli su una teglia foderata di carta forno e spennellarli con il latte. Cuocere per 10/15 minuti a 170/180° finchè dorati. Servire subito.
Si possono congelare e riscaldare.

Avrei voluto servirli con un ricciolo di Gorgonzola sopra ma misteriosamente era scomparso dal frigorifero.


kusmi's english breakfast tea


In accompagnamento a questo ricco tagliere, dopo le frizzose bollicine, un intramontabile English Breakfast Tea, a blend of Ceylon and Assam tea: due tè neri classici dall'aroma distinto contribuiscono a creare questa miscela, un tè OP* (Orange Pekoe) di Ceylon dall'aroma ricco e intenso e un tè Assam GFOP* (Golden Flowery Orange Pekoe) indiano dall'aroma corposo. Un mix di grande forza tanninica, che delizierà chi ama tè corroboranti. Della Kusmi, di cui sono affezionata estimatrice.

* sigle che si riferiscono al grading, il metodo di classificazione delle foglie usato in alcuni Paesi tra cui l’India. E' puramente una valutazione estetica: permette di capire qual è l’aspetto delle foglie, non la qualità del tè (da justfiveoclocktea).

Come preparare una buona tazza di tè ce lo spiega Greta in questo post.

L'Afternoon Tea pare sia nato a metà '800, nella residenza estiva di Anna Russell (settima duchessa di Bedfor, amica e dama di corte della Regina Vittoria) a Woburn Abbey come rimedio alla lunga pausa tra il fugace pranzo e la cena (che l'etichetta prevedeva fosse non prima delle 20). Alla duchessa prendeva sempre un certo languorino a metà pomeriggio e così prese l'abitudine di farsi servire un tè con piccoli dolci, pane e burro. L'abitudine personale venne presto allargata agli amici che ne rimasero entusiasti. E una volta di ritorno a Londra, queste piccole cerimonie pomeridiane continuarono ad essere organizzate regolarmente, allargandosi nell'alta società a macchia d'olio. La stessa Regina iniziò ad invitare a corte per l'Afternoon Tea, che ben presto divenne un evento galante, che prevedeva anche un abbigliamento consono. Nacquero i primi appropriati Tea Dress e Tea Gown, da indossare solo quando si ricevevano gli amici a casa; ma ben presto la moda dilagò e le dame iniziarono ad indossarli anche alle cene nella case degli amici più intimi. Questi abiti nacquero per l'esigenza di essere più libere nei movimenti, senza la costrizione di busti e corsetti; dovevano, infatti, essere infilati facilmente e senza l'aiuto di una cameriera. Si usavano tessuti preziosi e negli anni acquisirono un look molto femminile (da The Dreamstress).
Si serviva nei salotti usando i tavolini bassi come appoggio per tazze e dolci, da qui il nome di Low Tea, ed era un incontro di società; da differenziarsi con l'High Tea, consumato dalle classi lavoratrici al rientro dal lavoro, quindi dopo le 17/18, servito a tavola perchè assumeva la connotazione di cena.
Oggigiorno, nelle più belle sale degli hotel e dei ristoranti, si usa servire l'Afternoon Tea a tavola, quasi fosse un High Tea, creando poi confusione nei termini originali; inoltre, è data facoltà di scegliere se iniziare l'incontro con un calice di bollicine, Prosecco o Champagne a scelta, e per i più temerari di averne anche un consumo illimitato per tutto il tempo.

Ho voluto provare a riproporre quanto gustato in quel bel pomeriggio londinese dell'estate scorsa e lo propongo, fuori concorso, per la sfida #71 dell'MTChallenge di Valeria, perchè è giusto che ci siano delle regole, e sacrosanto il dovere di rispettarle, ma altrettanto lecito infrangerle, a proprio rischio e pericolo :-)))

Ma mi rifarò, don't worry & drink tea.


https://www.mtchallenge.it/2018/03/10/mtc-n-71-gli-sfidanti-del-british-afternoon-tea/

12 febbraio 2018

La Ribollita di Casa Cortella per il Calendario del Cibo Italiano


E' stata una settimana particolarmente freddolosa,  con spruzzate di neve anche in pianura.
Qui la sera si va spesso di zuppe, perchè riscaldano e confortano in questi giorni ancora grigi e invernali. Una, tra le tante, che più amiamo (e mangiamo) è la Ribollita, oggi celebrata nella Giornata Nazionale a lei dedicata del Calendario del Cibo Italiano.

E' in assoluto una delle mie zuppe preferite, una ricetta che sa di casa e sapori antichi.
Sicuramente ognuno cela la propria ricetta personale, aggiungendo/togliendo questo o quello,  come la mia (nostra) cara amica Grazia, che per tradizione non manca mai di festeggiare il suo soggiorno elbano con tutta la compagnia con la spiaggiata più attesa dell'anno, gioiosamente riuniti intorno al suo pentolone di ribollita fatta con tanta cura e amore.
Si dice ribollita perchè una volta veniva fatta in grandi quantità, e riscaldata nei giorni seguenti, diventando sempre più gustosa ogni volta che la si ribolliva.
Da qui il consiglio di farla sempre almeno un giorno prima di degustarla, tenendola abbastanza morbida per avere poi la consistenza giusta quando si aggiungerà il pane (che comunque non è obbligatorio, si può anche degustare così al naturale). 
Pane che ho imparato ad affettare sottilmente, su consiglio di mia cugina, fiorentina doc: in questo modo si amalgamerà meglio e più velocemente, lasciando la zuppa più morbida. Ma anche in questo caso vale e prevale il gusto personale, e ognuna la adatterà a proprio uso e consumo: più morbida o più consistente a piacere.
Si possono usare fagioli borlotti, cannellini o toscanelli, sia freschi che secchi, a seconda della loro reperibilità stagionale.

Ingredienti:

cipolla, sedano e carota per il soffritto
fagioli secchi cannellini o borlotti
olio extravergine di oliva
verza, cavolo cappuccio, cavolo nero
cipolla, carote, sedano, bietole, patate,
zucchine (quando in stagione)
un cucchiaio o due di salsa di pomodoro, facoltativo
sale/pepe o dado homemade
peperoncino, se piace
finocchio selvatico, se piace
pane toscano raffermo


Mettere a bagno i fagioli per una notte se si usano quelli secchi.
L'indomani eliminare quelli risaliti in superficie, risciacquarli e cuocerli in pentola a pressione per circa 15 minuti dal fischio in abbondante acqua, con un rametto di rosmarino e uno di salvia legati insieme (cuocendoli in pentola normale il tempo di cottura si allunga a un'ora, un'ora e mezza).
Non buttare questa acqua che servirà per cuocere la zuppa.
Far rosolare cipolla, sedano e carota tritati finemente per il soffritto.
Aggiungere tutte le verdure mondate e tagliate, iniziando da verze e cavoli, una per volta (la salsa di pomodoro per ultima, se usata), far appassire, allungare quindi con l'acqua di cottura dei fagioli. Tritare 2/3 dei fagioli lessati e aggiungerli alla zuppa, il resto dei fagioli interi andrà aggiunto a cottura quasi ultimata.
Salare e pepare (o insaporire col dado homemade), eventualmente aggiungere il peperoncino/finocchio selvatico a piacere.
Portare a cottura le verdure, in pentola a pressione cuocere 30 minuti dal fischio, altrimenti in pentola normale lasciare sobbollire per un'ora e mezza circa.
E' meglio se fatta il giorno prima, così le verdure riposano e i sapori si amalgamano bene.
Mezz'ora prima di servire disporre nella zuppiera uno strato di zuppa ben calda, uno di pane a fette tagliate molto sottili, un altro di zuppa, un altro di pane e finire con la zuppa e lasciare riposare coperta per circa 10/15 minuti.




365 giorni di festa per celebrare le glorie della nostra cucina: 
la più famosa, la più bella (e buona) del mondo!
La festa del cibo che si rinnova ogni giorno,
attraverso la celebrazione dei piatti e dei prodotti che hanno reso unica la cucina italiana,
in Italia e nel mondo.

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